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STALINGRADOFame e macerie sotto i mortai Come l'acciaio resiste la città Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate Ride una donna di granito su mille barricate Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa D'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città l'orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè l'inverno mette il gelo nelle ossa ma dentro le prigioni l'aria brucia come se cantasse il coro dell'armata rossa la radio al buio e sette operai sette bicchieri che brindano a Lenin e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile Sulla sua strada gelata... flash back......Titolo: Dentro Marilyn Lei è qua, falsità come, radioattività Che mentre c'è da osare Uccide lo spettacolo carnale E l'anima brucia più di quanto illumini Ma è un addestramento mentre attendo Che io m'accorga che so respirare Che sei il mio sovversivo Mio sovversivo amore Non c'è torto o ragione E' il naturale processo di eliminazione Forse se, forse se, porta ad esitare Io vengo dall'errore, uno solo Del tutto inadatto al volo E anche se vedo il buio, così chiaramente Io penso la bugia affascinante E non mi accorgo che so respirare Che sei il mio sovversivo Mio sovversivo amore Non c'è torto o ragione E' il naturale processo di eliminazione Lei è qua, lei è qua come, radioattività Che mentre c'è da osare, Uccide lo spettacolo carnale Cinque pianeti, tutti nel tuo segno Il fallimento è un grembo e io ti attendo Mentre ti scordi che puoi respirare Che sono il sovversivo Tuo sovversivo amore Non c'è torto o ragione E' il naturale processo di eliminazione David Gilmour - Robert Wyatt comfortably numb...per un attimo il sangue gela... senza parole... la storia ...corro il rischio di diventare banale... ho rivisto dopo tanto tempo IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO. ovviamente ora sono riuscito a cogliere tanti aspetti che da piccolo nn trovavo... mi è venuto un piccolo senso di rossore agli occhi. Non mi succede spesso. E' capitato che i miei occhi di inumidessero solo dopo aver visto Il Postino e La vita è bella... Non so nemmeno perche. e allora corro il rischio di diventare banale...
NO WAY---- 99possebisca anno 95Basta, nessuna ipocrisia i lupi non ballano più, non ballano nella prateria basta, nessuna ipocrisia oggi nella prateria ammazza la gente la polizia. Si muore per la strada col fucile nella mano ma questo non si dice questo è poco hollywoodiano in galera per la vita per difendere un sentiero non ci fermerete mai, non si ferma mai un guerriero. No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale Gente a’ ge’ venite a cca’ nun vennite ’a storia sul sentiero di guerra oggi come allora gente a’ ge’ voglio allucca’ finacché so’ vivo ancora è preziosa ’a libertà ma vale assaje e cchiù ’a memoria No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale Gli spiriti senza pace di coloro che morirono invano, che accantonarono le leggi dell’uomo abbastanza a lungo da permettere alla loro coscienza di essere la loro guida oggi chiedono la comprensione di tutto il mondo. C’è una nazione che sta morendo la cui sacralità è stata tradita, sfruttata, svenduta, da chi non la rispettava, né la capiva No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale No way, the black hills are not for sale Il testo di questo pezzo è liberamente ispirato ad una lettera di James Weddel inviataci dal carcere di Sioux Falls, South Dakota. Il caso di James Weddel ci è sembrato emblematico al fine di comprendere non solo quello che è successo, ma quello che ancora oggi succede agli indiani d'America, costretti a svendere la propria terra sacra e a vivere in un regime di sfruttamento e segregazione. James Weddel è incarcerato da alcuni anni a Siux Falls e deve scontare ottanta anni di reclusione per omicidio preterintenzionale da lui non commesso: la giuria che lo ha condannato era una giuria di soli bianchi tra cui un parente della vittima. Nella patria della libertà, negli Usa del progressista Clinton, oggi come ieri non c'è spazio per la differenza e chi non si allinea deve essere eliminato. Resisti James, ti tireremo fuori di lì!!! Per contatti: Comitato per la liberazione di James Weddel - Ass. culturale Zugorri- Fuoco Rosso, via dei Transiti 28, 20127 Milano. Tel. 02/26141218 SCLERO NOTTURNO...... DOMANI MI DEVO ALZARE FRA 4 ORE...! CAZZaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e checcazzzzz sono le due eventi............ sto azzeccando le punte... sto sentendo l'abitudine dei subsonica.... l'avevo dimenticata... l'ho acchiappata sul blog di luca... descrive una tragedia, urlando...!!!!!!!!!!!!! SIAMO UN ECO DI PAROLE INTRAPPOLATE INFONDO AL CUORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! TARANTELLA DEL GARGANO Comma dee fari pì amà 'sta donni? Di rose dee fare `nu bellu ciardini `ntorni p'intorni lei annammurari di prete preziosi e ori fini a mezzo ce la cava `na brava funtani e ja fà corri l'acqua sorgentivi `ncoppa ce lu mette 'n'auciello a cantari cantava e repusava: bella diceva pì voi sò addivintato un aucello pè farimi `nu sonno accanto a voi bella madonna. Me l'ha fatto annammurà La cammenatura e lu parlà Si bella tu nun ci jve Annammurà non me facive Ah pi nciuè `sta ncagnata che vuò da me? Mammeta lu ssape e tu vuoi dice pure a te. e un giorno...ci sono una serie di attimi in cui hai davanti la tastiera, i pezzi da fare: ma non riesci a scrivere. Hai davanti il libro, il codice, ma non riesci a concretizzare una nozione, hai davanti il pc e nn ti va di informarti. Attimi in cui il motivo nn ce l'hai, ma riesci solo a star fermo. E non ti piace nemmeno perché muoversi è bellissimo: creare, comporre, tirar fuori.. è bellissimo. E invece pure il pianoforte ti guarda e dice: ma suoni sempre le stesse cose?
Forse le vite non andrebero mai cambiate. Forse però... perché poi scoprire tanti aspetti di ogni cosa diversi da cio a cui sei abituato è una sensazione piacevole. Ultimamente mi capita e mi rende paradossalmente piu sereno.
Sarebbe divertente per un pò che mi ridessero 17 anni. Forse qualche scelta sarebbe diversa. Forse però, perché a me non piace rinnegare nulla.
Al massimo starei piu attento, ascolterei di piu l'amico gnappo. boh
cmq continuo a chiedermi: che senso ha scrivere le cose qua sopra?
amici di 3gambe, nn vi preoccpuate. ci sarò. lì. sperando di non combinare altre chiacchiere inutili...
ps tempo fa ad alcuni di noi piaceva questo video... ineffetti è molto dolce e pieno di entusiasmo. La vita come la vivono in queste immagini è bella... speriamo si veda...
no non ora non qui...
ci sono parole e momenti particolari...FAREWELL (guccini)
E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così, come si porta un maglione sformato su un paio di jeans; come si sente la voglia di vivere che scoppia un giorno e non spieghi il perchè: un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è. Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani, giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera; ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale, ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore, quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore. Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova, era tanto potere parlarci, giocare a guardarci, tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino, religione del tirare tardi e aspettare mattino; e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella, la città addormentata non era mai stata così tanto bella. Era facile vivere allora ogni ora, chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci, e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova, ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova. Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo, ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo. Non fu facile volersi bene, restare assieme o pensare d' avere un domani e stare lontani; tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante, un ricordo lucente e durissimo come il diamante e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta: rivedersi era come rinascere ancora una volta. Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, e il peccato fu creder speciale una storia normale. Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa; siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa. "The triangle tingles and the trumpet plays slow"... Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate con qualcosa di fragile come le storie passate: forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me... cara barbara, hai raccolto la sfida... ok... vai!ne parlavamo pochi giorni fa... forse è più facile descrivere un dolore di una gioia. Perché il dolore prima o poi toccail fondo e finisce. invece le gioie possono essere troppo colmplesse e grandi per poter tradurle in parole.. forse sono più chiari gli sguardi, i silenzi e gli sguardi... e questi versi secondo me pian piano cercano di dire proprio questo... Scivola vai via Senza eta' il vento soffia la sua immagine nel vetro dietro il bar gocce di pioggia bufere d'amore ogni cosa passa e lascia Scivola, scivola vai via non te ne andare scivola, scivola vai via via da me Canzoni e poesie pugnali e parole i tuoi ricordi sono vecchi ormai e i sogni di notte che chiedono amore cadono al mattino senza te cammina da solo urlando ai lampioni non resta che cantare ancora Scivola, scivola vai via non te ne andare scivola, scivola vai via via da me proposta:avviso per barbara:
vogliamo fare a gara a chi mette le poesie piu tristi???? ma lei mi disse in un orecchio vieni adiamo su a ballare.. e allora MAMBO....salve alessio.
secondo me sti space non hanno poi una grande importanza... l'unica cosa bella mi pare piazzare là qualche foto, anche se in pochi poi riescono davvero a capire che signficano quelle foto... però vabbuo, mo sta qua... mi sa che difficilmente metterò qualcosa sul blog... cioe su questo blog... boh... vabbe che di solito a me aro' me miett a sera nun me truovi a matina... cmq...
vabbuo.... mo cerco pure di capire come funziona...
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