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fuori

pompei lab, questa sera.

Marcella cantava. Tutti li uno accanto all'altro. Fuori piove, di brutto. Dentro invece è una sorta di tregua lacerata da un caldo assordante. E intanto fuori è autunno. Ma le gocce sembra che non mi sfiorino. Sono gli occhi a proteggermi, gli occhi. Il sorriso. O semplicemente è il caldo di giugno che fa evaporare l'acqua non appena mi sfiora. Eppure mi sfiora eccome. Dentro la musica. fuori il fumo. Ora, leggo.

occhi

alla guida del furgone il rumore del motore mi offriva nel giro di dieci minuti lo stupore dei colli aminei e lo stupore di secondigliano, scampia, chiaiano, miano. Napoli esiste, oggi piu di ieri i miei occhi l'hanno vista. La pace dei colli, la strage della periferia. Muoversi veloci e ascoltare gli occhi che parlano agli occhi. E' un tentacolo, uno solo che si dirama fra l'alto e il basso. Napoli esiste. Un fiume silente di buste nere, di broccoli lasciati a marcire e attorno la vita. La vita organica e quella inorganica. Napoli, periferia nord. Napoli, periferia orientale. Mondo a parte? No, Napoli. Dalle valli di Pompei non abbiamo idea di quello che ci sia lì. Ovattati nel perbenismo, chiusi nella nostra falsa 167, non sappiamo che 167 vuol dire Secondigliano, non via Aldo Moro, non Parco Maria. Qui a Pompei anche i quartieri popolari sono una contraddizione. I nostri quartieri popolari accolgono la gente più facoltosa della cittadina, i tanti parvenù pompeiani. Semmai ci fosse il popolo a Pompei, non è lì. Ma Secondigliano, ma Scampia... varia umanità stipata lì dagli anni del terremoto e lì ghettizzata. E li da sola riorganizzatasi. Eppure a secondigliano ho trovato chi mi ha fatto segno: "compà, ora mi sposto, miettel cca o furgone ca nun ce sta posto". Al Parco maria, a via ALdo Moro, fuori da me... non mi è mai successo. Napoli, quella Napoli tutt'altro che borghese, tutt'altro che strafottente... la Napoli nord insomma non è solo gomorra, non è solo raffaello. E' una Napoli carnale, quella Napoli che istradata saprebbe vivere. Quella Napoli difficile, quella Napoli che non scappa. A Praga non c'è il mare. A Napoli si.

IgA

una parola

Ascoltava. Ciò che aveva attorno era un gioco di penombre, divani, sorrisi ed una cappa di fumo che tutti si sforzavano di mandar via ma che tutti contribuivano a creare. Ascoltavano. Ma era uno stridere di violini che arrivava confuso da un lato all'altro di quelle poltrone arrabattate chissà dove. Ascoltava a sinistra. Ascoltava a destra. Si conoscevano? I paesini lasciano conoscere un pò tutti anche se non si apre mai bocca. Al massimo uno sguardo. Al massimo? Cazzo, uno sguardo, due, tre, una parola. Due, Tre. Una giornata.
Paura? forse timore. Da un angolo all'altro il divano è una marcia di passaggio su di un camion, indispensabile e veloce.

e io che credevo che l'avesse scritta solo guccini...

Farewell (Pablo Neruda)

Dal fondo di te, e inginocchiato,
un bimbo triste, come te, ci guarda.
Per quella vita che arderà nelle sue vene
Dovrebbero legarsi le nostre vite.
Per quelle mani, figlie delle tue mani,
dovrebbero uccidere le mie mani.
Per i suoi occhi, aperti sulla terra
Vedrò un giorno le lacrime nei tuoi.
Io non voglio, Amata.
Perché nulla ci leghi,
che nulla ci unisca.
Né la parola che profumò la tua bocca
ne' ciò che le parole non dissero…
Ne' la festa d'amore che non avemmo
ne' i tuoi singhiozzi vicino alla finestra
(Amo l'amore dei marinai
che baciano e se ne vanno.
Lasciano una promessa.
Mai più ritornano.
In ogni porto una donna attende:
i marinai baciano e se vanno.
Una notte si coricano con la morte
nel letto del mare.)
Amo l'amore che si suddivide
in baci, letto e pane.
Amore che può essere eterno
e può essere fugace.
Amore che vuol liberarsi
per tornare ad amare.
Amore divinizzato che si avvicina
Amore divinizzato che se ne va.
Più non si incanteranno i miei occhi nei tuoi,
più non si addolcirà vicino a te il mio dolore.
Ma dovunque andrò porterò il tuo sguardo
e dove andrai porterai il mio dolore.
Fui tuo, fosti mia. Cos'altro? Insieme facemmo
un angolo di strada dove l'amore passò.
Fui tuo, fosti mia. Tu sarai di colui che t'amerà,
di colui che taglierà nel tuo orto ciò che io ho
seminato.
Me ne vado. Son triste: ma sempre sono triste.
Vengo dalle tue braccia. Non so dove vado.
... Dal tuo cuore mi dice addio un bimbo.
Ed io gli dico addio.

gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello

Signor Presidente della Repubblica Italiana,
permettetemi, grato, per la benevola accoglienza che un giorno avete fatto, di inviarmi la vostra approvazione per mia la raccolta di testimonianze sul precariato, di dirvi che la Vostra stella, se felice fino ad ora, è minacciata dalla più offensiva ed inqualificabile delle macchie. Ma quale macchia di fango sul Vostro nome, stavo per dire sulla Repubblica che rappresentate, soltanto quell'abominevole affare della Campania!
Per ordine di un Consiglio dei ministri, la gestione criminale dello smaltimento dei rifiuti in Campania degli ultimi venti anni è stata trasformata in un problema di ordine pubblico, ignorando la verità e qualsiasi giustizia. È finita, l’Italia ha sulla guancia questa macchia, la Storia scriverà che sotto la Vostra presidenza non è stato punito questo crimine sociale. E poiché è stato osato, oserò anche io. La verità, la dirò io, la chiederò io, poiché ho promesso di dirla e di cercarla, se la giustizia, regolarmente osservata non la proclamasse interamente. Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito delle persone innocenti che espiano colpe non loro. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità.
Per prima cosa, la verità sulle discariche dei rifiuti industriali delle aziende del nord Italia sepolte in discariche abusive dalla Camorra. La verità sull’aumento dei tumori nel triangolo della morte di Nola, Acerra e Marigliano. La verità sulle sostanze radioattive, sui rifiuti cancerogeni scaricati alla luce del sole, in modo incessante, con i camion, dove le autorità non potevano non sapere. Emma Marcegaglia stanzi un fondo della Confindustria per la bonifica a carico delle aziende che hanno inquinato la Campania, se così non fosse, sia lo Stato a ricercare i responsabili, a liquidare le loro aziende e destinare i proventi a un Commissariato sotto la Sua autorità.
Per seconda cosa, la verità sulle connivenze tra la Camorra e le istituzioni in Campania, sulla gestione dei politici che hanno devastato la Sua regione in questi anni, sulle assunzioni clientelari, sulle coperture di partito bipartisan, sulla mancata destituzione del Presidente della Regione Antonio Bassolino, sotto processo per il ruolo di commissario per l’emergenza rifiuti insieme a Pier Giorgio Romiti, ex amministratore delegato della Impregilo e ad altri nomi eccellenti. La verità sulla mancata destituzione di Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, alla quale si può imputare, senza ombra di dubbio, una totale incapacità come amministratrice per l’emergenza rifiuti. La verità sulla mancata ricerca dei responsabili delle decine di società di smaltimento dei rifiuti, così vicini ai politici e per questo inamovibili. La verità sulla loro mancata sostituzione di fronte all’evidenza del disastro annunciato.
Per terza cosa, la verità sui fondi europei, sui miliardi di euro destinati alla Campania in questi molti anni. La verità sul loro ammontare, sulla loro destinazione, sul loro utilizzo, su chi li ha gestiti, sui depuratori non funzionanti e, forse, neppure avviati, sulle bonifiche dei siti inquinati mai portate a termine, sulle strutture inesistenti per la raccolta differenziata, sugli impianti per il riciclo di carta, vetro, plastica che dovrebbero esserci, ma non ci sono.
Solo dopo l’accertamento di queste verità, si potrà procedere a porre sotto segreto di Stato le discariche, a militarizzare la Campania, a inviare la Polizia contro i cittadini, anche a manganellarli, se necessario. Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza. Solo dopo l’accertamento di queste verità, caro Presidente, solo dopo la cacciata dei primi responsabili politici dello sfascio, si potranno chiedere sacrifici ai cittadini, prima si devono porgere loro le scuse dello Stato che non ha saputo proteggerli e che oggi li criminalizza.
Quanto alla gente che accuso, non ho contro di loro né rancore né odio. Sono per me solo entità, spiriti di malcostume sociale. E l'atto che io compio non è che un mezzo per accelerare l'esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell'umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima.
Vogliate gradire, signor Presidente, l'assicurazione del mio profondo rispetto.” Beppe Grillo

Lettera liberamente ispirata a "J'accuse" di Emile Zola.

sarà che non c'è il mare a Praga

TATRANKY

Praga, Praga è una città dove non sopravvive niente
di quarant'anni di guerra fredda
nessuna falce e martello, statua, monumento ricorda ciò che era fino a quindici anni fa.
Una rimozione sfrontata.
Ripulita dal grigiore brezneviano, Praga splende nei suoi palazzi barocchi e liberty pieni di turisti più o meno sessuali
e appare piccola, misteriosa e decadente nonostante gli sforzi di mostrare un'economia in espansione.
Cerco le tracce dell’immobilismo del regime ma vedo solo le ferite della modernità occidentale e nessuna testimonianza delli errori, degli orrori e delle ingenuità marxiste si esprime ai miei occhi.
Dormo in un caseggiato anonimo, aspetto pulito ma vecchio, enormi somiglianze con i quartieri IACP italiani degli anni sessanta…
e miseria in giro meno che in certe nostre città.
Esordisco nella vita notturna al Lucerna, un club sotterraneo modello febbre del sabato sera. C’è una serata anni ottanta e l’entrata costa circa due euro.
Come al solito, sono il più vecchio nel locale.
Nello schermo ad un lato della pista passano i video delle canzoni che il DJ mette su, ma gli anni ottanta di Praga sono meno rigorosi dei nostri e la scaletta è vergognosa.
I Modern Talking, Samantha Fox, Nik Kershaw
e via così fino a un inatteso regalo
parte felicità di Albano e Romina.
La cantano tutti e mi sento malissimo e mi rendo conto solo adesso che l’eredità del comunismo non va cercata nell’architettura e nei simboli, ma nell’anima di un popolo.
Ed eccola qui l’anima degli anni ottanta cecoslovacchi: felicità e il suo video colorato che parla del sole e dell’amore italiano mentre in Boemia tutto è fermo, mentre in Boemia tutto è immobile.
Ma anche ora c’è una tristezza assurda, nessuno si diverte, sarà che è lunedì sera, sarà che è gente fredda, sarà che non c’è il mare a Praga
e allora mi domando per quanto tempo ancora i bimbi boemi vorranno guardare i cartoni animati della talpa invece che quelli americani o giapponesi
Per fortuna che all’uscita una ragazza nota felice la mia maglietta dei Depeche Mode, basta poco per sentirmi meglio.
Dubcek direbbe che poteva andare diversamente; che almeno lui ha fatto in tempo a vedere la differenza a volte astratta tra un regime imposto con i carri armati ed uno imposto più sottilmente col dollaro, il marco, l’euro.
I tedeschi si sono comprati perfino la Skoda. La fabbrica!
Come souvenir ho preso tranta confezioni di wafer “Tatranky”, pacchetti tipo loacker ma molto più buoni.
Solo dopo qualche giorno ho notato un marchio un po’ nascosto: Danone… Danone
Ci hanno davvero preso tutto! ci hanno preso tutto.




(OFFLAGA DISCO PAX)

fuggi

Fuggi
cosa fuggi non c'è modo di scappare
ho la febbre ma ti porto fuori a bere
non è niente stai tranquilla è solo il cuore


PRIMO MAGGIO

"il lavoro è vivo, non è un martello"

beppe grillo

"il lavoro onesto è misero e non sempre si trova, e allora io la perdo e nun ha pozz perdere perchè maria è a'vita mia"

eduardo de filippo


"l'italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro"

assemblea costituente

"la rivoluzione lavora con metodo"

Karl Marx

"perché il lavoro interinale non è altro che
una prestazione occasionale di lavoro manuale
non qualificato, esattamente il caso in cui
il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato
e tutto questo non è capitato
ma è stato pensato, progettato e realizzato
dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato
per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente
ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare
con tanto di corso di formazione professionale;
è evidente il disegno criminale o no?
o sono io che sono pazzo?"
 
(Luca Persico, Zulù)

"le lavoratrici precarie dovrebbero iniziare a pensare di sposare qualcuno come mio figlio che possa mantenerle"

(Silvio Berlusconi)

"La rivoluzione non russa"

Enrico Berlinguer

"han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti, volevano avere i salari aumentati... gridavano, pensi, di essere sfruttati"

Paolo Pietrangeli


Buon primo maggio a tutti. In un momento storico tragico come questo, con un fascista presidente della camera ed uno sindaco di Roma, bisogna urlare... la pace va urlata.........

AD ESEMPIO...

AD ESEMPIO A ME PIACE IL SUD

Ad esempio a me piace la strada
col verde bruciato, magari sul tardi
macchie più scure senza rugiada
coi fichi d'India e le spine dei cardi

Ad esempio a me piace vedere
la donna nel nero del lutto di sempre
sulla sua soglia tutte le sere
che aspetta il marito che torna dai campi

Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
se mai qualcuno capirà
sarà senz'altro un altro come me

Ad esempio a me piace rubare
le pere mature sui rami se ho fame
ma quando bevo sono pronto a pagare
l'acqua, che in quella terra e' più del pane

Camminare con quel contadino
che forse fa la stessa mia strada
parlare dell'uva, parlare del vino
che ancora e' un lusso per lui che lo fa

Ma come fare non so
Sì devo dirlo ma a chi
se mai qualcuno capirà
sarà senz'altro un altro come me

Ad esempio a me piace per gioco
tirar dei calci ad una zolla di terra
passarla a dei bimbi che intorno al fuoco
cantano giocano e fanno la guerra

Poi mi piace scoprire lontano
il mare se il cielo e' all'imbrunire
seguire la luce di alcune lampare
e raggiunta la spiaggia mi piace dormire

Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
se mai qualcuno capirà
sarà senz'altro un altro come me

(Rino Gaetano)



ad esempio... se avessi i soldi mi aprirei un caffè letterario

ad esempio... se avessi coerenza mi laurerei in sociologia o lettere

ad esempio se ... se oggi non avessi rivisto SCEMO DI GUERRA, non ne avrei capito altre mille angolature che non ho avuto la forza di vedere la prima volta

ad esempio avrei voglia di vedere la filmografia dell'est

ad esempio se avessi buon senso mi addormenterei alle 23, ma poi... a fronte di che?

ad esempio fra 20 anni dirò marò ma quanti sciemi se sò laureati...

ad esempio se avessi la faccia come il culo starei scrivendo gia per repubblica...

ad esempio se avessi i soldi starei sopra a una grande mezzo girando per la costiera...

ad esempio se avessi i soldi aggiusterei il braccetto della ruota della macchina...

ad esempio se mi tagliassi ogni giorno la barba eviterei che tutti mi dicessero UA TI SEI TAGLIATO LA BARBA ogni volta che la taglio...

ad esempio se servisse a qualcosa scriverei molto di piu...

ad esempio se fossi piu maturo nn sorriderei ogni volta che mi ricordano come rappresentante d'istituto...

ad esempio se avessi gli occhi cerulei m'o magnass a giggin cu tutt a golf!!!

ad esempio se fossi piu diffidente saprei dividere CHI da CHI...

ad esempio se avessi il silenzio attorno a me ci penserei io a riempirlo

ad esempio 10 anni fa adesso probabilmente avrei scritto 4 chiacchiere in mente a me stesso...

ad esempio sono allegrotristecaricomosciodinamicoatleticofracitoschizzatoinmovimento

ad esempio mio cugino acquisito con tanto di figlia a 30 anni fa il precario un mese qua e un mese la...

ad esempio il figlio di un mio amico avvocato fa l'avvocato anche lui

ad esempio dicono che praga e kiev siano belle

ad esempio dicono che torre annunziata sia perduta

ad esempio domani alle 9 devo stare sul furgone

ad esempio poi devo stare in redazione

ad esempio poi devo parlare con l'avvocato

ad esempio poi devo organizzare la serata di sabato a pompei lab

ad esempio devo far suonare degli amici da qualche parte

ad esempio che sono? facchino,avvocato,giornalista,booking o chiacchierone???

ad esempio nadia t che ne dici del kebabbo?

ad esempio qua la gente da ai figli una dote di 2 300mila euro... e allora i figli che fanno? i nabbabbi???

ad esempio qua i soldi permettono la cultura e la cultura permette i soldi... e sord vann semp aro stann l'ati sord... e del resto... o master, a vacanzastudio, a pratica, o tirocino... come li fai senza la famiglia che ti paga le spese??? e allor chiu tien e spall o sicur chiu te le fai forti...

ad esempio mo va a finire che si gongola in queste scuse... che pò scuse o cazz... forse solo un pò ia...

ad esempio la benzina costa proprio assai...

ad esempio i prossimi 10 anni saranno anni di precariato e basta

ad esempio la lotta è dura e non ci fa paura... c'o cazz...

ad esempio a un certo punto ogni giorno di piu cerchi il modo di dire a me ci penso io! cazzo

ad esempio finisce che poi con tutti sti pensieri fai pure la parte di quello che nn è attivo, non è giovane, non è spensierato... la fine di quello che si vede fottere i giorni, gli affetti, il tempo da tante facce di cazzo che se ne scendono con la macchinetta di papà e si portano la zoccoletta di turno a spasso...

ad esempio il tempo che fino a 4 5 anni fa era lento invece ora è velocissimo e il gap generazionale sempre piu piccolo...

ad esempio alla fine sorrido sempre....

ad esempio NT amma fa ddoje chiacchiere comme si deve... na vota tant

ad esempio boh... quest'estate vuless fa nu sacc e fatt, interail per esempio... però boh... vediamo... all'ultimo però

ad esempio mi stanno abboffando di funghi e ancora nn sono morto...

ad esempio fondere insieme liertà, passione, sentimenti, voglia di fare non è certo facile, ma riuscire a farlo di da e ti crea una vita tutta diversa, secondo me...

ad esempio mentre sto scrivendo qua sto preparando on line l'ultimo comunicato dell'arci in cui spieghiamo tante piccole cose...

ad esempio ad esempio.... come odio quando agli esami la gente dice ad esempio, cioe, dunque, appunto... meglio che nun ce iat proprio se facit accussi!!! che cazz...

ad esempio... se fosse gatto miao se fosse cane bau se fosse tardi, CIAO...

BUONA NOTTE....

non canto per i vivi

Non canto per i vivi, non canto per loro

ché di miserie e disgrazie

ne ho viste tante in giro

e questa storia assurda non può tornare indietro

a pezzi li abbiam persi sui monti e nelle valli

nei fiumi e agli angoli agli angoli delle strade

agli angoli degli occhi agli angoli della bocca di

Garcia Lorca

Camilo Torres

Salvador Allende

Victor Jara

 

Montagne di cenci carne stracci

carta cuori unghie memorie

bruciati in fretta come nella camera

di scoppio di un motore

su una forca o con le fucilate

con la garrota o con la sedia elettrica

i vivi non ricordano lo sguardo

i vivi non ricordano lo sguardo di

Nicola Sacco

Bartolomeo Vanzetti

Giacomo Matteotti

Giuseppe Pinelli

 

E più neri di prima sono ritornati

lo stesso cognome

Mussolini

usano il televisore come un cavallo di Troia

entrano nel futuro dei nostri figli

così come c'entrarono nel '920

per ricordarci che un giorno

a Brescia, a Ustica, a Bologna

a Marzabotto sono morti invano

perché i vivi non ricordano.

 

Si è ammutolito il mio strumento

quando ho capito che il popolo italiano

di mare,  di cielo

di mare, cielo e terra

deve saperlo che ci portano la guerra

guarda nei libri devi ricordarlo

ogni quanto tempo in Europa c'è un conflitto

dove madri padri figlie e figli

sono morti da dimenticare perché i vivi non ricordano

perché i vivi non ricordano gli occhi dei

Fratelli Cervi

Lauro Farioli

Marino Serri

Giovanni Ardizzone

 

Sole, vento che rincorri i continenti

tu che accarezzi il viso delle genti

raccogline tutta la memoria

e fanne un solco nella terra

perché con il grano e con il pane

cresca anche il ricordo degli occhi

e del cuore di

Franco Serantini

Claudio Miccoli

Sotiris Petrulas

Giorgiana Masi

Giuseppe Palumbo

Grigoris Lambrakis

Turiddu Carnevali

Gaetano Bresci

Walter Rossi

Jolanda Palladino

Ines Corsari

Emiliano Zapata

Pietro Greco detto "Pedro"

Camillo Cienfuegos

Stephen Biko

Patice Lumumba

Rina Feruglio

Ernesto "CHE" Guevara

Gennarino Capuozzo

Giovanni Passanante

Duccio Galimberti

M. Luther King

Malcolm X

Oscar Romero

Vincenzo Baiano

Anna Maria Enriques Agnoletti

...

Hasta Siempre

HE CAN!

RIUSCIRE IN UNA SOLA VOLTA

A DISTRUGGERE LA SINISTRA ITALIANA

E A CONSEGNARE L'ITALIA A BERLUSCONI???

YES

PD CAN!

YES VELTRONI CAN!

OLE!

DE FERRARA....

Bologna, il due aprile del 2008(*)

"Ferrara è un grasso signore dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli
Ferrara arrogante e papale Ferrara il rosso e fetale
Ferrara con il Vaticano già un po’ comunista
e in odor americano

Ferrara picchiator in valle Giulia estremista minore
lottatore di sumo infangatore di giudici
Il suo Craxi non ancor latitante cantava
Rimbalzavano le filosofie oh quanto era
marxista ma senza pudore e paura
e i socialdemocratici sembravano la letteratura
oh quanto era così forzitalico
schiavo di potere e denaro
privo di rossore e vergogna cullato
fra i portici cosce di Testa d’Asfalto
Una bohème confortevole giocata
fra finanziamenti del Foglio e pubblicità Mondadori

Ferrara è un romano di stomaco forte
Ferrara diffamatore cortese Ferrara contro l’aborto
che sa quel che conta e che vale
che sa cos’è la CIA e il suo sale
che calcola il giusto la vita e che sa
dove sta il portafoglio e una tavola sempre imbandita
Ferrara è un ricco signore che fu comunista
benessere ville gioielli e piduisti in vetrina
che sa che l'odor di giustizia
da mandare giù è cosa seria
e vuole sentirsi sicuro con la tiara che porta

Li sprechi i tuoi voltagabbana però
con lo strano binomio di preti e di feti
davanti al santo Petronio e ai bolognesi di piazza Maggiore
sono migliaia diversi da te
oh quante parole ti cantano
di fronte a una faccia paonazza
al tuo stupore volgare
Bologna bambina per bene Bologna busona
Bologna ombelico di tutto
che spingi Ferrara
a un singhiozzo e ad un rutto
grazie per quel che m'hai dato
quell’otto settembre
un dolce ricordo, un futuro e un passato" Beppe Grillo

(*) Testo liberamente tratto da "Bologna" di Francesco Guccini

RICORDI...

QUALCHE PICCOLA RISCOPERTA....
 
tanti sono i  compagni ancora imprigionati...
 
KANZONE SU UN DETENUTO POLITICO
 
Conto l’anne ‘adinto e nun conto ll’anne ‘afore,
saccio ca stu giudice pe me nun tene core.
Ll’ate ca pe me cercano ‘e sorde ‘e l’avvocato
So tutte frate ca m’hanno creduto,
So tutte frate ca m’hanno aiutato.

Maronna mia se so sbagliati
Ma so piglian cu me,
dinto ‘a sta cella carcerato
penso sulamente a me
e a chesta mia cundanna ca me chiamma
a nomme ‘e l’anarchia,
pe ‘a famme e chi nun cagna
e si nun magna adoppo nun po’ durmì…
saccio sulo dicere ca ‘e vote voglio ascì
saccio sulo dicere ca ‘e vote voglio ascì
 
 
 

TU LO CHIAMI DIO

 

DAL BLOG DI GRILLO

METTI UN GIORNO A BOLZANETO.
 
LEGGERE E GUARDARE CON ATTENZIONE PRIMA DI ANDARE A VOTARE RICORDANDO CHI ERA MINISTRO DEGLI INTERNI E CHI PRES DEL CONSIGLIO.... 
 
 
Metti tre giorni a Bolzaneto. Metti una caserma in collina, all’ingresso di Genova. Metti Fini, vice presidente del Consiglio, in cabina di regia. Nella sala operativa della questura. Metti Castelli, ministro della Giustizia, in visita guidata notturna alla caserma. Metti che veda ragazzi nella posizione del cigno. Gambe divaricate, braccia al muro. Metti che dopo vada a dormire.
Metti la polizia che tortura ragazzi e ragazze inermi. Italiani e stranieri. Metti braccia spezzate, denti spaccati, mandibole rotte. Metti donne costrette a spogliarsi di fronte ai poliziotti. Metti minacce di stupro. Metti manganelli in mezzo alle gambe. Metti detenuti costretti a gridare: “Che Guevara figlio di una puttana”. Metti persone inermi a terra. Metti costole rotte a calci. Metti teste spaccate. Metti gente terrorizzata, senza sonno, senza cibo.
Metti politici italiani che propongono la moratoria per la pena di morte. Metti la Bonino e D’Alema contenti come dei bambini. Metti l’Italia che non ha ratificato dopo ventuno anni la convenzione dell’ONU che vieta la tortura. Metti un’Italia in cui non è punibile il reato di tortura. Metti i torturatori di Bolzaneto accusati solo di abuso di ufficio. Metti l’abuso di ufficio prescritto nel 2009. Metti l’Europa che ci considera una nazione di buffoni, di neo fascisti e di post comunisti.
Metti Berlusconi e Fini che fanno un nuovo G8 ad Arcore. Metti cittadini, molti cittadini, che vogliono partecipare. Metti il reato di tortura non ancora introdotto in Italia. Metti Castelli svegliato nel cuore della notte per controllare. Metti i responsabili politici dei fatti di Bolzaneto puniti dalla legge. Metti il Parlamento che introduce il reato di tortura.
Metti un treno di mezzanotte che ci porta lontano, in un paese civile. Un’aria leggera dal finestrino aperto.
V-day 25 aprile. Informazione libera in libero Stato.

e di altre sciocchezze...


per esempio... non è vero  che poi mi dilungo stesso su un solo argomento....


come vi ho detto sto prendendo la capata di max gazzè.

buona notte ragazzi... i lavori a pompei lab sono ormai in dirittura di arrivo. Oggi in particolare mi sono accorto che LAVORARE CON LA CALCE E L'INTONACO E POI PITTARE IL SOFFITTO CON IL RULLO CAUSA IN ME DEI LANCIANTI DOLORI ALLA SCHIENA. e questo è male, soprattutto considerando che domani mattina all'alba si riprendono le attività. Diverse persone ogni tanto mi chiedono ma chi te lo fa fare, cosi come per l'arci e chi me lo fa fare a seguirne la stampa o per l'ass liberamente o per l'osservatorio politco etc... A volte non so rispondere. ALtre volte poi mi soffermo a guardarmi attorno (anche ora che sono sicuro che uno schizzo di vernice mi è rimasta nell'occhio perche da quello sinistro non ci vedo un CAzzo di niente da oggi pomeriggio). Mi fermo e vedo ragazzi e ragazze della mia età che non si preoccupano minimamente di cio che gli accade intorno o se se ne accorgono lo fanno per un attimo per poi rispondersi: cosi va il mondo. A volte pare che devo fare il paladino delle buone azioni, e invece io non so come spiegare. Io inizio a percepire sempre di piu il disagio che molti giovani della mia età non percepiscono avendo la mente offuscata da mire individualistiche, trasgressioni infantili e pasuedo divertimento finalizzato al nulla. E lo so, sembra demagogia. Lo so. Ma non riesco a non pensarci, ormai è non dico un ossessione ma una rabbia si. E allora chi me lo fa fare di stare a fare i lavori al pompei lab???? CRedo solo perche in 24 anni non ho mai avuto a pompei la possibilità di avere una vera struttura oltre il greco e pompei life. E a me fa schifo entrare in quei due posti perche rappresentano a pieno il qualunquismo dei pompeiani. E allora mi piace stare li a dare e darmi qualcosa in cui mi senta pulito quando mi ci siedo. E a volte ancora non mi pare vero. Lo stesso dicasi per l'arci... insomma io ho sempre piu voglia di sentirmi vivo senza illudermi che la vita sia la banale e inquadrata trasgressione della gioventu mia coetanea in regresso costante. Perchè mo ci vuole magari per il ragazzo o la ragazzi di buona famiglia il massimo della trasgressione è la scopatina chissa dove e con chissa chi, o che ne so il bicchierino di liquore alla goccia... basta che andate fuori all'irish e ormai ne trovate quanti ne volte di questi esempi... Insomma io mi accorgo che ormai quasi nessuno riesce a percepire il disagio del lavoro precario, il disagio della medicina oncologica, il dramma della completa instabilità in cui viviamo. E allora ecco che alterno momenti di euforia ad altri di disfattismo. Per fortuna riesco a mandarli via. E ppoi vabbe anche il web da un lato offre degli spunti di entusiasmo e dall'altro da delle immagini banali dell'essere giovani. Insomma, io non so bene... cerchiamo almeno di non perdere anche noi e non ritrovarci a 50 anni chi medico chi professore chi avvocato a dirci che il mondo fa schifo e a dire ai nostri figli tornate presto...



Il cavallo con più rabbia galoppava fuori porta
e lasciava il suo ricordo nella nebbia
le persiane ormai serrate inventavano la notte
solo il fiume vomitava i suoi rifiuti
vacche stanche di muggire proponevano sbadigli
hanno ancora tanta nebbia da smaltire
è già l'ora è puntuale intrasento il suo profumo
sono già le otto ora legale
la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare
là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera
vecchi gozzi alla deriva si preparano alla pesca
con le reti rattopate nella stiva
l'onda avanza a passi nani agonistica col molo
mentre il vento già scommette coi gabbiani
è il crepuscolo sul mare rosso il cielo va a brunire
e qualcuno si avvicina alle lampare
è già l'ora è puntuale intravedo il suo profumo
sono già le otto ora legale
la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare
là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera
la troverò sopra il mare sulle labbra la potrò baciare
là arriverò quando e sera quando il sole tramonta in riviera


mi sembrava bello canatarla ora...

insomma forse questo è l'attimo in cui fra una proposta e l'altra, fra un interesse e una gratificazione inizio a capire di come non mi sento dipinto addosso il mestiere di avvocato, anche se sono proprio le leggi a darmi la percezione di cio che succede.

ed è anche tarduccio... cioe insomma c'è stato di peggio.... poi era parecchio che nn chiacchieravo un po... giggino l'altra volta sulla mia malefica agendina trovò lo spazio per scriverci "ricotte":... Certo a volte vedi un agenda piena di cose e poi alla fine del mese ti trovi in mano 4 soldi... però cazzo.... esempio: giovedi andai ad un colloquio per un ufficio di marketing... vi risparmio l'aria truce... la proposta era: 300 euro al mese 5 giorni a settimana 5 ore al giorno con barba tagliata e senza piercing. contratto a progetto di 1 mese e poi di 4 mesi. se io volevo disdirlo ci volevano 20 giorni di preavviso, se lo disidceva l'azienda 1 giorno. Al che io molto dignitosamente mi sono alzato mi sono messo le cuffiette e gli occhiali da sole e sono sceso dal palazzo al centro direzionale e me ne sono andato in silenzio senza dire "a". Allora ci sono due strade: O MI LAUREO E ME NE FOTTO DI TUTTI QUELLI CHE COME OGGI VANNO A FARSI TRATTARE COME BESTIE, O PROVO A FARE CASINO ORA. solo che fin quando lo provo da solo rimango un povero stronzo. E allora? a chi aspettate??? Forse un giorno prenderò la laurea, ma come riuscirò a mettere la testa sul cuscino pensando che per un tipetto laureato come me ci sono 100 poveri cristi che sbattono a farsi umiliare per 300 euro? E anche questa sembra demagogia, ma io continuo a sbariarci su. Ieri ho quasi deciso di votare il partito comunista dei lavoratori, mi sembra il programma piu serio. Faccio bene? male? Quello che non si riesce a capire è che da soli, anche emergendo nella società bigotta, non si è comunque nessuno. A volte sembra tutto troppo complicato, è qui che non dobbiamo farci fregare.

lo so , direte ma questo alle 2 di notte che va trovando... ma insomma se non ce le poniamo noi queste domande a 20 anni ma chi Cazzo volete che si preuccupi del fatto che non andremo mai in pensione?? ma la vita cos'è? studio lavoro morte. ??? diceva de crescenzo che la vita va vissuta in LARGHEZZA e non in lunghezza. E allora la vita dobbiamo inziare a formarcela tutti assieme. Porca di una puttana troia.

FRA 5 MINUTI...

 
Io sono comunista…perché i comunisti sono come i marziani…qualcuno dice che i marziani sono una civiltà superiore, come i comunisti.Qualcun’ altro invece dice che i marziani sono dei criminali assassini che distruggeranno il mondo, come i comunisti.Ma tutti sanno che i marziani non esistono, che i marziani sono un’invenzione letteraria, una meravigliosa storia di fantascienza…come il comunismo.

Visto e considerato che non ne potevano più della loro malasorte incominciarono ad aggirarsi come s’aggirò quel famoso spettro per l’Europa…tutti evidentemente erano dei disgraziati…ma ciascuno lo era in maniera differente…perché la disgrazia colpisce i miseri, ma con incredibile fantasia nella sorte.Difatti c’era quello che aveva perso la casa e quello che più semplicemente aveva perso le chiavi di casa, c’era quello che aveva perso la memoria e mò non si ricordava neanche più che cos’é che si era perso, c’era quello che aveva perso la ragione…e insieme alla ragione aveva perso anche il torto. C’era quello che aveva perso tempo e mò non c’aveva più tanto tempo da perdere…e difatti fu lui che disse: "Attenzione!"

"Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!"
"Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!" "Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!"

E nel mentre che s’aggiravano come s’aggirò quel famoso spettro per l’Europa, si trovarono a passare sotto le finestre di quelli che una volta dicevano "Avanti Popolo!", e dicevano "Avanti Popolo" perché mandavano sempre davanti il popolo…e loro rimanevano indietro, magari d’un passo magari d’un metro perché loro ad andare davanti gli veniva da ridere. E furono questi ultimi che con gli occhi rossi e la morte nel cuore videro lo scompiglio nelle forze dell’ordine che mò non erano più ne forti ne ordinate…difatti erano scappati i generali, i marescialli, i colonnelli, i tenenti, sottotenenti, nullatenenti, perfino i Pompieri di Viggiù da qualche minuto non c’erano più…Con loro erano scappati via i famosi guerrieri, quelli che mostravano i denti e terrorizzavano il mondo. Per strada c’era soltanto qualche brigadiere in pensione che sventolava la dentiera…ma si sa che anche i soldati sdentati capiscono come va la situazione…e si dissero sottovoce…

"Tra cinque minuti comincia la rivoluzione…"
"Tra cinque minuti comincia la rivoluzione…""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione…""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione…" "Tra cinque minuti comincia la rivoluzione…"

Il capo dei capi della polizia e di tutti gli eserciti riuniti stava guardando in televisione un famoso programma sui gamberi in salsa rosa quando ci fu una spiacevole interruzione…il giornalista autorizzato dalla redazione disse che purtroppo il programma del sabato sera, insieme al tirassegno sull’emigrante che passa la frontiera, il telegiornale di Paperino, il Grande Fratello con suo cugino e le olimpiadi di mazza fionda non sarebbero più andati in onda "Perché – disse – saltata è la programmazione…"

"Perché tra cinque minuti comincia la rivoluzione!"
disse"Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!"

Cosi il capo dei capi della polizia e di tutti quanti gli eserciti riuniti per la prima volta nella sua luminosa carriera si sentì di essere la persona sbagliata nel posto peggiore, lui che per tutta la vita era sempre stato cosi tanto sicuro di se, che le parole gli stavano in bocca come famosi quadri dentro ad un museo, adesso invece si vergognava che in una città cosi piena di sole sporcasse i muri con la sua ombra.Cosi quella folla che s’aggirava come s’aggirò il famoso spettro per l’Europa smise d’aggirarsi, si fermò un istante incominciò a fare il conto all’incontrario come si fa la notte di capodanno aspettando l’anno nuovo…e disse…"meno 5-4-3-2-1"
-con un po’ di emozione-
 
"Gentili signori comincia la rivoluzione!""Gentili signori comincia la rivoluzione!""Gentili signori comincia la rivoluzione!""Gentili signori comincia la rivoluzione!"
"Gentili signori comincia la rivoluzione!"

ASCANIO CELESTINI

LEGGE ELETTORALE FUORI LEGGE

"Elezioni del 13/14 aprile: ricorso al Tar. La legge elettorale è incostituzionale e viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Oggi tre cittadini elettori, gli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia hanno proposto ricorso al Tar del Lazio, impugnando i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati convocati i comizi per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nella parte in cui danno attuazione alle norme della legge Calderoli che appaiono in più stridente contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini e le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica.
I ricorrenti, sulla scia dei rilievi mossi dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 15 del 2008 (ammissiva del referendum elettorale), chiedono che il Tar sollevi la questione di costituzionalità della legge Calderoli con riferimento a tre punti critici:
1) Le liste bloccate che privano l'elettore della possibilità di scegliere le persone che dovrebbero rappresentarlo in Parlamento
2) L'attribuzione di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di alcuna soglia minima
3) L'indicazione sulla scheda elettorale del candidato premier
L'impossibilità per gli elettori di scegliere i candidati cambia la natura del Parlamento perché trasforma tutti gli eletti, anziché in rappresentanti del popolo in rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo il principio costituzionale della rappresentativita e della libertà dei parlamentari, che devono esercitare le loro funzioni senza vincolo di mandato. Essa inoltre viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo (articolo 3 del Protocollo I).
L'attribuzione di un premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia minima, altera profondamente la composizione della rappresentanza. Entrambi i sistemi, sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate sono stati adoperati dal fascismo, con la legge Acerbo del 1924 e con la successiva legge del 1928, per espropriare il corpo elettorale della possibilità di compiere delle scelte libere e mortificare il Parlamento.
L'indicazione sulla scheda del capo della coalizione candidato alla carico di premier pregiudica le funzioni e la libertà del Capo dello Stato a cui la Costituzione attribuisce il compito di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri".

LA LEGGE è UGUALE PER...

 

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