alessio's profileSweet CHILD in TiMePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Sweet CHILD in TiMeil tempo sotto il volto del santo muta in intrattenimento... miracolo miracolo miracolo... |
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bonjourbuongiorno a tutti. stamattina mi sono svegliato, provato ed allucinato con quattro chiacchiere da raccontare. Ieri non si è capito nulla. Ho aperto gli occhi ed ho trovato accanto a me qualcosa che ha fatto per me. Ho trovato delle parole che non sapevo ben capire fin quando richedessero sorrisi od altro. In piedi, vivo. Montato l'aperitvo, è stato lunghissimo e danzante. Bello. Anche se probabilmente venire a farci visita dietro al bar significava percperire uno stato d'animo regolato dalle bottiglie di vino vuote al nostro fianco. E cosi sedersi a tavola è stato solo un lungo proseguire nelle feste vinereccie. E nelle feste anche di famiglia, mutevole eppur presente. Fra qualche dolore, paura e allo stesso tempo serenità. Così come poi la notte, e ancora uno sguardo. Chi ci ha mai creduto al natale? Eppure ogni tanto un augurio semplice e formale pure ci vuole... bonjour. auguri. rokkeroll? No. oggi jazz and than.. tornare ad essere puriForse, davvero, ci piace, si ci piace di più
oltrepassare in volo, in volo più in là Meglio del perdersi in fondo all'immobile Meglio del sentirsi forti nel labile. Forse, sicuro, è il bene più radioso che c'è Lieve svenire per sempre persi dentro di noi Meglio del perdersi in fondo all'immobile Meglio del sentirsi forti nel labile. Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più VORRANNO LA FOTOFiglia
Roberto Vecchioni Elisir 1976 Sapeva tutta la verità il vecchio che vendeva carte e numeri, però tua madre è stata dura da raggiungere, lo so che senza me non c'era differenza: saresti comunque nata, ti avrebbe comunque avuta. Non c'era fiume quando l'amai; non era propriamente ragazza, però di aver fatto del mio meglio, così a volte guardo se ti rassomiglio, lo so, lo so che non è giusto, però mi serve pure questo. Poi ti diranno che avevi un nonno generale, e che tuo padre era al contrario un po' anormale, e allora saprai che porti il nome di un mio amico, di uno dei pochi che non mi hanno mai tradito, perché sei nata il giorno che a lui moriva un sogno. E i sogni, i sogni, i sogni vengono dal mare, per tutti quelli che han sempre scelto di sbagliare, perché, perché vincere significa "accettare" se arrivo vuol dire che a "qualcuno può servire, e questo, lo dovessi mai fare, tu, questo, non me lo perdonare. E figlia, figlia, non voglio che tu sia felice, ma sempre "contro", finché ti lasciano la voce; vorranno la foto col sorriso deficente, diranno: "Non ti agitare, che non serve a niente", e invece tu grida forte, la vita contro la morte. E figlia, figlia, figlia sei bella come il sole, come la terra, come la rabbia, come il pane, e so che t'innamorerari senza pensare, e scusa, scusa se ci vedremo poco e male: lontano mi porta il sogno ho un fiore qui dentro il pugno. vinicioParla piano e poi non dire quel che hai detto gia’ le bugie non invecchiano sulle tue labbra aiutano tanto poi è un’altra solitudine specchiata scordiamoci di attendere il volto per rimpiangere Parla ancora e poi dimmi quel che non mi dirai versami il veleno di quel che hai fatto prima… su di noi il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato ora non rimane che provar la verita’ Che ti da’ che ti da’ nascondere negli angoli dire non dire il gusto di tradire una stagione sopra il volto tuo pago il pegno di volere ancora avere ammalarmi di te raccontandoti di me Quando ami qualcuno meglio amarlo davvero e del tutto o non prenderlo affatto dove hai tenuto nascosto finora chi sei? cercare mostrare provare una parte di sé un paradiso di bugie La verita’ non si sa non si sa.. come riconoscerla cercarla nascosta nelle tasche i cassetti il telefono che ti da’ che mi da’ cercare dietro gli angoli celare i pensieri morire da soli in un’alchimia di desideri sopra il volto tuo pago il pegno di rinunciare a me non sapendo dividere dividermi con te Che ti da’ che mi da’ affidarsi a te non fidandomi di me.. Sopra il volto tuo pago il pegno di rinunciare a noi dividerti soltanto nel volto del ricordo |
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